STAGIONE 36
 













SERIE VI.187

TSochmel1:0
CEk3lons1:0
TMantova 4ever0:0
CFlamentogue Kavu1:1
TSuperbroio FC0:3
CAS Brancaleone0:2
TFantapicchio DG3:0
CFantapicchio DG0:0
TAS Brancaleone1:2
CSuperbroio FC2:2
TFlamentogue Kavu0:3
CMantova 4ever2:2
TEk3lons7:0
CSochmel4:2

CLASSIFICA

1Flamentogue Kavu29
2AS Brancaleone29
3Sochmel24
4Superbroio FC23
5Mantova 4ever23
6Tøftinghia20
7Fantapicchio DG8
8Ek3lons3

COPPA ITALIA

TMilanoBruno5:0
TOttavia5:0
TFace To0:2

ROSA

#GiocatoreEtàPrRt
1S.Baker2317-19
4A.Gluckman29151
5W.Guo Hong23163
7D.Rivaben2952
8M.Abildgaard2917 
9R.Pezzuti19155
10G.Arfè296 
12C.Gitti28  
13S.Gervasio17123
14R.Neacsu358 
15V.Shved28174
16C.Paciotti2515 
17V.Beltramme2252
18F.Bahrani19112
19M.Schiavone323 
20A.Ilkka2084
21E.Di Gennaro26176
22J.NuNu193 
23J.Hollerbach17  
27S.Rizzoli27  
All. D.Gale
All. J.Lundhsten

30.08.2008 - EHI ILOZZIR, DOV'ERAVAMO RIMASTI?

Che oggi perdesse, si sapeva. Che potesse rimanere a secco per quattro giornate (e la prossima, anche se in casa, è contro Mantova, saldamente alle spalle delle tre al comando), era già meno pensabile. Che sullo 0 a 1 per Fantapicchio, nei primi minuti di partita - quando già Flamentogue era avanti e Tøftinghia in campo quasi sembrava non esserci entrata - si dovesse pure temere per la retrocessione, davvero non si poteva pronosticare. Eppure.
Alla fine la vittoria è andata a Superbroio (3:1) e Tøftinghia mantiene il +8 sulla penultima, in grado di garantire a 3 giornate dalla fine la quasi certezza della permanenza in Sesta. Ma che futuro per questa squadra? Un attacco in continua crescita (si dice), da coltivare sperando di mandare Gervasio e NuNu in nazionale, ma che poi segna solo 9 reti in 11 partite? La difesa resta la seconda migliore, nonostante due partite imbarcando acqua, e oggi è una di quelle, ma per il resto, se salvezza sarà, lo sarà unicamente per inadeguatezza delle retrocedenti.
E se la prossima stagione saliranno due formazioni compatte e di spessore? Meglio non pensarci (ora), anche se ci deve davvero preoccupare. Ilozzir predica calma, ma l'aria che tira davvero non è serena. Basterà la terza stagione di rinvio delle aspettative di rilancio verso la promozione a restituire la vera Tøftinghia?

19.07.2008 - TØFTINGHIA, È L'ORA DEI DUBBI

Rivoltata e sbattuta in una delle sue peggiori uscite che si riescano a ricordare, giunta alla terza partita senza vittoria e addirittura con un saldo reti finito in negativo, per Tøftinghia scocca l'ora delle meditazioni su come poter rimettere in carreggiata il campionato. Dopo le prime due vittorie, striminzite ma incoraggianti anche e soprattutto per la caratura degli avversari; dopo i due successivi pareggi, ben accetti in quanto arrivati contro la prima e la terza (di allora) in classifica e col presidente in vacanza a migliaia di chiilometri, ora la squadra di mister Lundhsten si ritrova quarta.
È vero che le prime 3 sono appaiate soli 2 punti sopra e in un paio di turni si potrebbe tornare a respirare aria d'alta quota, ma come può pensare in grande una squadra che segna 3 reti in 5 gare?
Se nello 0:3 di oggi anche la difesa stecca e Di Gennaro, tradizionalmente il salvatore della patria al quale aggrapparsi, spedisce l'unico pallone al secondo anello e si fa pure ammonire, dove trovare la serenità per riprendere a vincere?
«Non dal mercato, sia chiaro.» tuona Ilozzir. «La squadra è completa e risorse non ci sono. O se ci sono sarà bene che restino dove si trovano.» Piuttosto, è un triste periodo di forma quello che abbatte le prestazioni, e che troppi giocatori stanno attraversando contemporaneamente.
In mezzo a queste incertezze, Lundhsten scopre di temere anche la prossima.

21.06.2008 - AL DEBUTTO LO SCALPO È CLAMOROSO

Con una magata che ricorda molto quella di Beltramme contro Lazio due stagioni fa, Tøftinghia imbocca la nuova stagione vincendo il derby in trasferta contro Sochmel, senza subire gol, sfiorandone altri oltre a quello di Shved, ma soprattutto incamerando 3 punti che si spera possano rivelarsi pesantissimi.
Lo scalpo a dire il vero pare eccessivo, o meglio: le occasioni giustificano la vittoria dei rosso-giallo-verdi, ma i valori in campo la rendono quantomeno clamorosa. Clamorosa e prestigiosa.
È la prima occasione quella con cui Shved va in rete, poi risponde Sochmel (tiraccio) e chiude prima del riposo una traversa di Tøftinghia. Nel secondo tempo il saldo delle occasioni è in pareggio (sul 2) e gli uomini di Lundhsten vincono alla prima uscita.
Il coach Svedese ci mette molto del suo, e se Ilozzir aveva annunciato l'ingaggio di un califfo, la squadra spianata dal Jimmy pare dargli ragione. Il modulo resta il 3-4-3 per direttive societarie, ma condito da un pressing volitivo ed efficace. In attacco, fra una pletora di sbarbi, Lundhsten rispolvera il 32enne (fatti ieri) Schiavone, che risponde alla grande.

20.06.2008 - ECCO IL COACH PER L'ESTATE

Le settimane di attesa hanno fine: il nuovo mister arriva al centro tecnico e si presenta. Jimmy (se riuscirà a portare la squadra in Quinta è già pronto il soprannome "St. Jimmy", da canzone dei Green Day) Lundhsten, 53enne Svedese. Fino a tre giorni fa allenatore in Terza serie Lettone.
Nessuna presentazione, nessuna conferenza. Solo un rapido cambio abito per annodare la cravatta della divisa societaria, fra 3 ore si va in campo.

18.06.2008 - PER LASCIARE VINCENDO

L'ultima di Gale, da traghettatore in attesa del nuovo coach, è un commiato che vale l'inizio della nuova stagione e la fine della sua carriera sulla panca di Tøftinghia. Ed è un saluto vincente: un 5:0 nel primo turno di coppa, iniziato a ritmo blando e senza troppe energie, ingranato di colpo e stravinto nel giro di 10 minuti.
In porta debutta Baker (ed è un gran bel vedere: il pupillo di Ilozzir blocca le uniche due conclusioni insidiose di Milano Bruno, formazione di mediana Ottava), nasce il tridente casereccio Gervasio-Pezzuti-Bahrani e Ilkka retrocede a centrocampo. La prima maglia di post-Foga è di Beltramme, in attesa che Paciotti guarisca.
I primi tre gol (30°, 38°, 45°) sono dei difensori: apre Beltramme, prosegue Guo Hong, termina Di Gennaro, che su rigore auto-conquistato firma anche il cinque. In mezzo il gol di Ilkka.
Gale ora saluta davvero la società, l'ultimo ricordo è definitivamente positivo.

17.06.2008 - UN GUARDIANO A TESTA IN GIÙ

Ceduto fra le lacrime e lo sventolar di fazzoletti bianchi Fraulini, il nuovo custode della porta dei "tosaerba" torna ad essere straniero, e straccia per distacco (enorme, distacco) ogni record societario di spese di acquisto.
«Alto, giovane e con due mani grosse così» - segue distanziamento dei due palmi a circa trenta centimetri di distanza - lo presenta alla stampa Ilozzir. Stewart Baker, 23 anni da compiere, Australiano del New South Wales, per 3.589.500 € («Ripeto: tre-milioni-e-cinquecento-ottantanovemila» - scandisce Ilozzir) viene per parare. E per restare.
Con lui arriva anche Jost Hollerbach, Svizzero di 17 anni, attaccante possente e forte di testa, per coprire le spalle a Pezzuti. «Penso che siano una bella coppia... in rosa, intendo eh.» Ilozzir ne è convinto, insieme potranno garantire il dominio in area, uno come ricambio dell'altro un assortimento valido in attacco. Lavorando per crescere.
La chiosa è però la cessione di Tunev, che dopo 22 presenze e 7 reti, e la malcelata convinzione che potesse essere l'attaccante migliore in squadra, passa in Sesta Argentina per 1.977.000 €. «Lo so, mi dispiace molto, Todor stava crescendo bene. Però abbiamo bisogno di denaro per ingaggiare l'allenatore che ci dia lo scatto e il salto di qualità. E costa, dannazione se costa.»
Intanto nel primo turno di coppa andrà in panchina ancora Gale, rimasto a titolo gratuito per assecondare il cambio di guida tecnica.

 
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