STAGIONE 39
 













SERIE VI.187

TCellatica FC1:2
CVignola HC1:4
TSaronno Calcio1:0
CSuperbroio FC5:1
TLittlephaser Team2:1
CVal Chisone3:0
TKeter4:0
CKeter2:3
TVal Chisone4:3
CLittlephaser Team3:1
TSuperbroio FC1:4
CSaronno Calcio1:0
TVignola HC2:2
CCellatica FC3:3

CLASSIFICA

1Vignola Hattrick35
2Cellatica FC30
3Tøftinghia26
4Superbroio FC21
5Val Chisone13
6Littlephaser Team13
7Keter13
8Saronno Calcio10

COPPA ITALIA

TRockstars2:1
TAS Giulz2:0
TUS Gardolo0:2

ROSA

#GiocatoreEtàPrRt
1S.Baker2617-27
4S.Rizzoli30  
5W.Guo Hong2617 
6A.Barbieri2915 
7D.Rivaben3251
8A.Gluckman3212 
9R.Pezzuti22142
10G.Arfè33123
12C.Gitti31  
13V.Beltramme2581
14A.Ilkka24143
15L.Pastonchi1941
16C.Paciotti28162
17F.Muci29112
18G.Lista31173
19M.Schiavone354 
20S.Gervasio20177
21E.Di Gennaro29156
23L.Viani21126
26A.Gual171 
28K.Halen18  
All. J.Lundhsten

30.08.2009 - PRIMA SETTIMANA DI MERCATO

Come da tradizione, la prima settimana di movimenti di mercato consiste nel chiudere le valigie e partire, da parte di alcuni elementi della rosa. Per gli arrivi, ripassare più avanti. Il primo a salutare è Andrew Gluckman: l'interno Canadese va in Settima serie Finlandese dopo 5 stagioni e 75 presenze con 10 reti. Nelle lunghe notti di Finlandia probabilmente chiuderà la sua carriera.
Altro partente, ma senza aver avuto il tempo di vestire la maglia della prima squadra, è Pier Luigi Pironti; promosso professionista dalle giovanili, Ilozzir e Lundhsten per l'attacco hanno altri piani.
E infatti dalla rete di osservatori dell'Est Europa arriva ed è anche accolta la segnalazione di Petre Vekua, 17enne Georgiano. Lundhsten scommette sul suo futuro, noi attenderemo.

22.08.2009 - TRIDENTE GIOVANE E TUTTO A SEGNO

La chiusura di stagione nelle parole di Lundhsten disegna la soddisfazione per un terzo posto forse meno nobile delle aspettative di inizio stagione ma ora bene accetto, considerando la tranquillità con la quale è arrivato e l'inattesa forza di Vignola, da oggi promossa in Quinta serie, al doppio e durissimo salto.
«Alla vigilia di quest'ultima gara avevo parlato di un commiato di stagione da giocare senza pressione, giocando per divertire ed intrattenere il nostro pubblico; avevo detto che anzichè un 1 a 0 difeso coi denti avrei preferito un 3 a 3 - o similare - combattuto e vivace. Beh, non è che rinneghi le mie parole, anzi, però eravamo 3:1 a 10 dalla fine e non chiedevo per forza di cose di arrivare al prendere il secondo e il terzo! Scherzo» continua «e anzi, oggi abbiamo condotto molto bene per 80 minuti una partita che l'anno prossimo forse deciderà la promozione, e l'abbiamo fatto senza Di Gennaro, Barbieri e Pezzuti.».
Prove tecniche di ridimensionamento? Forse no, più probabilmente però i tifosi di Tøftinghia dovranno rassegnarsi all'idea di perdere uno fra Pezzuti e Gervasio e fare cassa, lanciando fra i titolari Viani, Pastonchi o il debuttante Gual, oggi in campo per i suoi primi 25 minuti. Il rinnovamento - si sa - è necessariamente continuo; la caccia all'agognata Quinta serie, anche.

08.08.2009 - DALLA NOIA SVETTANO LE TORRI

Blindare il terzo posto in classifica e mettersi in attesa di notizie dall'altro stadio Bolognese, per verificare la matematica vittoria del girone da parte di Vignola (e il contro-sorpasso al secondo posto su Cellatica) oppure la riapertura del campionato, questa la trama della giornata.
Tøftinghia la interpreta in una gara contro Saronno con l'acqua alla gola - ma alla fine tenuta a galla dalla vittoria di Val Chisone su Littlephaser che inguaia tutti, anche Keter - in cui l'unica notizia di cronaca è per 53 minuti il feroce acquazzone che si abbatte sulla ST&AP Arena.
In quel momento Ilkka entra in area e viene steso dal portiere; l'arbitro opta per l'autonoma perdita di aderenza dovuta al pantano e lascia andare. Il campo tiene discretamente ma aiuta Saronno, arrivata per non prenderle e rintanata dietro; Lundhsten schiera per la prima volta da titolari Pezzuti e Pastonchi insieme e al loro fianco Gervasio, in vistosa flessione, sia per il meteo oggi avverso ai suoi scatti, sia per la perdita della Nazionale.
Le due torri di cittadina tradizione si mettono in moto attorno all'ora di gioco: la vincono e quasi la chiudono anche. Al 57° Pezzuti imbuca il calcio d'angolo di Di Gennaro, 10 minuti dopo Pastonchi prova a convincere tutti che ci sa fare anche con i piedi, ma trova la risposta del portiere.

25.07.2009 - PEZZUTI NEL MOMENTO DEL BISOGNO

Il primo gol stagionale del bomber di Tøftinghia arriva nella gara che sembra stregata e allacciata ad un pareggio un po' castrante e molto frustrante. Succede che il piano partita di Lundhsten salta in aria nel giro di 4 minuti, quando Ilkka, autore del provvisorio 1:0, si fa male e viene sostituito da Rivaben, e Paciotti esce sempre in barella, cambiato da Beltramme.
In una manciata di giri di lancette, crolla la spinta sull'ala e si riducono le possibili mosse tattiche del mister, costretto a non sbagliare. Dieci minuti prima comunque Littlephaser aveva pareggiato con un 1-contro-1 in cui Vela aveva fulminato Paciotti.
Nel secondo tempo Lundhsten a sorpresa non cambia - in molti si attendevano l'entrata di Arfè, magari al posto proprio di Rivaben, abusando del suo buon carattere.
Nella settimana della sconvocazione di Gervasio, che chiude la sua esperienza di Under 20 con 2 presenze e 1 rete, andando in panchina nell'ultima gara contro Taipei Cinese, si sblocca Pezzuti. Al 51° segna ben lanciato in un corridoio centrale. Grande gioia anche sugli spalti e allontanata la paura di una sfida-bis contro Keter.
Il tripudio si completa col gol di Rivaben 10 minuti dopo. Lundhsten fa bene a tenerlo in campo; la 32enne ala storica di Tøftinghia - che a fine gara definirà "miracolo" la sua segnatura - non infilava la porta dal 2 Agosto 2008, stagione 36, 3:0 nella trasferta contro Fantapicchiodg.

11.07.2009 - IL DISASTRO CHE NON TI ASPETTI

Galvanizzata dal rientro al secondo posto e dal recente 4 a 0 in trasferta, la ST&AP Arena, stipata nonostante la minaccia di pioggia, scopre la fragilità mentale di Tøftinghia, che si pensava allontanata definitivamente dopo le 5 vittorie consecutive.
E invece al momento di far scoccare il sesto dardo la squadra di Lundhsten grippa e si incarta, perde Gluckman per infortunio - proprio quando per lo meno recupera Barbieri - e subisce 3 gol identici, da calcio piazzato.
Dorme la squadra e dorme anche il suo pilota: il mister Svedese non cambia nulla (eccetto l'uscita forzata del Canadese) e pare non pentirsi di aver rimescolato le carte rispetto alla travolgente prima manche di 7 giorni prima. Fuori il rinato Arfè e fuori il triplettante Viani - dentro poi per Gluckman a giocare da mezzala, in un poker offensivo insieme a Gervasio, Pezzuti e Ilkka, che produrrà zero occasioni.
Ripensarci e darsi una mossa, Vignola ormai è fuggita via e continua ad accumulare vantaggio, l'obiettivo torna rientrar secondi.

20.06.2009 - TØFTINGHIA RIENTRA IN CORSA

Ancora in rimonta, arriva la terza vittoria consecutiva per Tøftinghia. Lundhsten recupera Ilkka e lo schiera dall'inizio, deve però rinuciare a Di Gennaro, rimpiazzato da Beltramme. Il Finlandese gioca un'ora, prima da attaccante e poi da ala, venendo infine sostituito da Arfè, a sua volta cambiato da Rivaben quando si fa male dopo soli 14 minuti in campo.
Littlephaser è già avanti al 2° minuto; come settimana scorsa, la reazione di Tøftinghia è immediata e al 9° Gluckman non fa rimpiangere Di Gennaro: la sua punizione si insacca con classe. Il Canadese sempre da tiro fermo colpirà il palo del possibile 1:2 al 61°.
Il pareggio potrebbe anche star bene agli ospiti ma nel secondo tempo si vede in campo solo Tøftinghia: prima da calcio d'angolo Guo Hong viene anticipato sulla linea, poi Lista segna il vantaggio che darà i 3 punti finali. Infine ancora il difensore Cinese manca l'occasione del sigillo.

14.06.2009 - GOL ITALIANI, VITTORIA IMPERIOSA

Per dare seguito alla prima vittoria di campionato, Tøftinghia vince la partita di cartello della quarta giornata entrando in campo decisa ad attaccare fin da subito. Arriva presto la prima occasione (4°, Pezzuti alto) ma un minuto dopo il contropiede di Superbroio è letale e vale lo 0:1.
L'aderenza mentale alla partita è però totale da parte degli uomini di Lundhsten (che in sala stampa sottolinea proprio questo concetto: si voleva vincere e attaccare con determinazione e se si è preso gol è perchè ci siamo lanciati da subito in avanti, dopo lo schiaffone abbiamo continuato, ma senza scapicollarci badando anche a mantenere la creanza difensiva) (non che lo Svedese Lundhsten abbia usato esplicitamente le parole "determinazione", "scapicollarci" e "creanza", però il contetto è stato quello) e 17 minuti dopo (19° e 22°) la gara era già indirizzata verso i padroni di casa.
A segnare è in entrambe le circostanza Viani, alla prima doppietta e ai primi gol in campionato, entrato nell'undici per l'assenza di Ilkka e poi sostituito al 65° da Arfè. ("Per proteggere il vantaggio senza però rinunciare alle principali bocche da fuoco" - dirà Lundhsten). Proprio Arfè ritorna al gol in campionato, insieme a Di Gennaro (rigore) e Beltramme, entrato da un minuto proprio in sostituzione del colpitre difensivo.
Il suo infortunio è l'unico neo di una partita sublime da parte di Tøftinghia; la prognosi è sulle due settimane.

07.06.2009 - TØFTINGHIA AGGIUSTA LA MEDIANA

Dopo i primi punti in campionato, Ilozzir e Lundhsten rimettono mano al portafoglio di squadra e ridisegnano un tassello del centrocampo. «Mi dispiace dover cedere Vittorio ma la sua permanenza in squadra in queste 2 stagioni piene, più l'inizio di questa, non ci è parso abbia dato le maturazioni tecniche e tattiche che ci attendevamo.»
A lasciare Tøftinghia è infatti Vittorio Arenile. Il 22enne trequartista Argentino, spesso più impiegato a centrocampo che ad appoggio dell'attacco, non ha infatti mai dato reali prove di scatti tecnici, nè tatticamente ha mai preso per mano la squadra con le invenzioni sperate. Morale: in 2 stagioni e bocconi di una terza, Arenile lascia dopo 29 presenze e 3 reti (sempre in campo nelle 6 partite giocate sin qui quest'anno), per una cifra (2.763.000 &eur;) che comunque ridà copioso ossigeno alle boccheggianti casse di Tøftinghia, sfibrate da una squadra tanto costosa quanto ancora una volta eliminata presto in coppa.
Al posto di Arenile arriva un mediano puro, che non ringiovanisce la rosa ma promette di dare meno fantasia ma più quaratura alle tattiche del mister Svedese. Fabrizio Muci, 29 anni, arriva dopo una vita spesa all'estero, a Bystrice, in Repubblica Ceca. Pagato 1.093.500 &eur;, si giocherà il posto con Lista, Barbieri e Gluckman, in un centrocampo completato dal sempreverde Arfè, per un'età media di 30 anni e mezzo.
Come dire: non affezioniamoci troppo.

06.06.2009 - RISOLVE DI GENNARO

I primi punti in classifica per Tøftinghia arrivano dalla trasferta di Saronno, dove la scorsa stagione la squadra di Lundhsten buscò un severissimo 3:0.
I padroni di casa sono molto cambiati - al contrario dei Bolognesi - e in più mancano dell'attaccante migliore, il Portoghese Aires. La leva sul centrocampo che la scorsa stagione portò al controllo del gioco, questa volta è in mano agli ospiti. Saronno munisce la difesa e maschera il catenaccio e contropiede con un 4-4-2 molto più difensivo di quanto espresso dal modulo.
Il risultato è però efficace e nel primo tempo sono solo due le iniziative: al 3° Gervasio tira fuori di poco (per poi scomparire, esattamente come nel debutto in U20 del giorno prima), a metà tempo con l'unica occasione di casa.
Insoddisfatto dall'attacco, Lundhsten a sorpresa lo impoverisce, togliendo Viani e inserendo Arfè da inizio ripresa. La gara però non cambia. Al 73° arriva il solito calcio piazzato di Di Gennaro a indirizzare la gara: un fallo di mano in area consegna il pallone allo specialista, che nell'uno contro uno col portiere non sbaglia.
Passerella finale per Schiavone che concede 5 minuti di tregua a Gervasio, in campo per 3 partite in questa settimana, per lui e per Tøftinghia decisamente da ricordare a lungo.

05.06.2009 - GERVASIO IN NAZIONALE UNDER 20!

Il sogno inseguito da tante stagioni, svanito ogni volta con motivazioni e distanze dall'obiettivo diverse (Guo Hong, Papaloukas, NuNu...) si avvera alla vigilia della prima partita del nuovo corso della Nazionale giovanile, fresca campione del mondo, di nuovo in moto per il prossimo Mondiale in Canada.
Stefano Gervasio fa parte della Nazionale Under 20, convocato fin dal primo giro della nuova spedizione e subito in campo da titolare. Il talento più puro, il giovane più amato e accudito, perchè nato in società fin dai primi passi nelle giovanili, dove fu inserito e allevato a pane e pallone, lui ragazzino del luogo, regala il tassello più luccicante e più desiderato della parabola di Tøftinghia.
Il debutto è senza paura: in trasferta contro Taipei Cinese, subito da titolare, al 4° minuto ha la palla per lanciare la partita - e la carriera. Yu Jiayi, portiere di casa, è però ancora più bravo. Gervasio ci riproverà al 63°, questa volta mancando la porta. In campo tutti i 90 minuti, nonostante le 3 sostituzioni Italiane - anche perchè fino al 63°, pochi secondi dopo l'occasione di Gervasio, l'Italia era sotto 1:0 - e il cambio di modulo dalle 3 alle 2 punte, il giovane Bolognese tiene bene il campo, unico degli avanti partiti a disputare l'intera partita.
Tolto lo sfizio, sperando che duri, ora c'è da risollevare Tøftinghia, vittima ancora una volta del suo inizio flemmatico di stagione.

20.05/2009 - A UN PASSO DAL PERSEVERARE

Dopo la deprimente uscita al primo turno di Coppa nella scorsa stagione, seguìto poi da una partenza a singhiozzo in campionato terminato però in grande velocità, Lundhsten e Ilozzir avevano garantito di aver imparato dagli errori di sottovalutazione, che una rotazione eccessiva della formazione non valeva comunque il rischio di uscire subito. Con brutta figua annessa.
Ammissioni di colpa e promesse, in realtà 15 settimane dopo, tutto uguale: Tøftinghia va sotto subito (15°), si aggrappa a Baker per almeno tre volte solo per questo va all’intervallo con uno svantaggio accettabile – accettabile poi per chi? Tøftinghia avrebbe dovuto andare via liscia...
Ribaltone all’intervallo, rinforzi a centrocampo (Gluckman per lo spaesato Arenile e Arfè più avanzato e libero da ruoli, com’era l’Argentino nel primo tempo, ma senza mai vedere palla) e con ogni probabilità i muri dello spogliatoio fatti tremare dal mister.
A fatica, a grande fatica, Arfè la agguanta (68°) e Gervasio la sorpassa (74°), senza merito alcuno (per via del primo tempo: non sarebbe stato per nulla inaudito un passivo di un paio di gol) e per grazia ricevuta. Ma – ha detto bene Ilozzir – questa stessa partita la scorsa stagione Tøftinghia l’avrebbe persa 100 volte, se qualcosa è cambiato, nel gruppo ancor prima che nel gioco, allora si riescono a portare a casa anche queste partite.
A scanso di equivoci, la pescata per il secondo turno pare essere molto complessa, poco sotto il valore delle compagne di girone in Campionato. Di turnover, riposi, azzardi tattici e di formazione forse ne vedremo meno anche per quello.

 
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