REAL RIZZO 1996
 













Divisa Real Rizzo 1996
Fondazione
1996

SOCIETÀ ESTREMAMENTE PROVVISORIA DI FANTACALCIO®

Sebbene gli annali riportino il 1996 come anno di fondazione, fino al Settembre 1997 nessuna gara viene disputata dalla Real Rizzo, che a quanto pare nei primi dodici mesi di vita si occupa solo della scelta dei colori sociali (verde pistacchio e giallo fluorescente) e della comprensione del concetto di "Fantacalcio®".
Diverso tempo dopo la fondazione avviene il debutto nella Lega presieduta da Camp, anacronistica figura metà orsetto bonario e metà pompiere tamarro (un saluto ad entrambi), e caratterizzata dalla presenza di una manciata di squadre reali e una valanga di squadre "fantasma", quasi mai con 11 titolari e spesso composte da soli portieri. Il debutto avviene contro la squadra del Presidente, la Camp ac., ed il risultato finale è una entusiasmante sconfitta per 0:7.
La stessa stagione, prima di attività, si conclude con uno scioglimento prematuro della Lega dopo 8 partite che per la RR fanno registrare 2 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte, con 15 gol segnati, 19 subiti e la corroborante restituzione di un 7:0 ad una squadra la cui entità non è stata tramandata ed il cui allenatore è stato trovato impiccato ad una liquirizia tre giorni dopo.
Tra i pionieri della prima RR compaiono carneadi come Cesar Gomez e Omari Tetradze (Roma), Liam Ardigò (Atalanta), Stefano Biancone e [inserire nome plausibile qui] Pittalis (Lecce), oltre ad Alvaro Recoba (Inter), che seppure ancora in fasce già lasciava intravedere un geniale piede sinistro ed una ragguardevole bruttezza.

La stagione 1998/1999 nasce sotto i migliori auspici: 8 partite di esperienza e un anno di liceo in prospettiva ancora più noioso catalizzano la concentrazione del Presidente, che annuncia impavido: «Umpf».
Real Rizzo 1996 stagione 1998/99 L'asta inziale è trionfale: funamboli quali Sgrò (Samp), Dimas (Juve), Bartelt (Roma), De la Peña (Lazio), Knudsen (Bari) e Tuta (Venezia) entrano a far parte della grande famiglia della RR, anche se il primo attacco della stagione è formato da capitan Kolyvanov (Bologna), Batistuta (Fiorentina) e Montella (Samp), quest'ultimo ceduto subito dopo la partita, terminata con un convincente punteggio personale di 2.
Nei primi due gironi la RR parte a razzo e per 14 giornate consecutive troneggia baldanzosa in vetta alla classifica, quindi si affloscia lentamente e conclude in quarta posizione su sei, con 8 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte.
Stesso piazzamento in coppa, dopo una memorabile semifinale di ritorno persa 2:5 con il Piede FC (all'andata la RR si era imposta 3:1), ricevendo anche lo smacco di subire gol da Raùl Philemon Masinga (Bari).

Un anno dopo, la vertiginosa ascesa della squadra vede la scalata di un altro gradino con il raggiungimento della terza posizione, primo tintinnante piazzamento, con record di punti (50) con 15 vittorie, 5 pareggi e 8 sconfitte in un avvincente finale con classifica cortissima.
In coppa è ancora il turno di semifinale a decretare l'incompatibiltà dell'allenatore della RR con l'agonismo, questa volta perdendo 1:2 dalla squadra disarmantemente ultima in classifica e lasciando in panchina un Ferrante vergognosamente capace di 16,5 punti, preferendogli José Mari, peraltro pagato 60 miliardi.
Real Rizzo 1996 stagione 1999/00 Anche in questa stagione il Real Rizzo Coliseum ospita pregiati calcagni e sontuosi garretti, fra i quali meritano menzione quelli di Spehar (Verona) e dei gioviali Vierchowod (Piacenza) e Balbo (Fiorentina).
Frattanto anche la RR non rimane indifferente alla corsa ad Internet e vi sbarca (o più propriamente sbraca) il 2 Febbraio 2000 con l'apertura del sito RealRizzo.cjb.net con una adeguata sezione di storia e gloria della compagine, dati e aggiornamenti sulla Lega. (a rivoluzioni grafiche e disperate formattazioni poco è sopravvissuto: questo veniva proposto nella di allora pagina "Storia" come il messaggio del Presidente alla squadra)
E' il periodo di massimo fulgore per l'organo ufficiale della RR, che ogni lunedì sera ospita nella propria chat il ritrovo dei contendenti il titolo e partecipa attivamente ad una trasmissione sportiva locale, disturbando via Irc il conduttore preposto alla diffusione della voce dei tifosi (conduttore riscoperto tre anni dopo come egocentrico chitarrista della blues band di un amico universitario).

Il quinto anniversario dalla fondazione porta un inaspettato primo titolo e la vigorosa asportazione delle ragnatele accumulate nella teca dei trofei della squadra, grazie ad una rimonta nelle ultime 3 giornate, iniziate a -3 dalla capolista e, attraverso un 1:0 sul campo della New Team, un 3:2 con stupefacente doppietta di Junior (Parma) ed un altro 1:0 in casa del Betta FC, terminate a +1 e +2 sulle altre piazzate.
Real Rizzo 1996 stagione 2000/01 A consegnare il successo alla RR sono una doppietta di Salvetti (Verona), tre espulsioni in una sola partita per una diretta rivale ed un 5:4 fra Verona e Bologna.
Congiunzioni astrali onestamente irripetibili.
In coppa la demenza dell'allenatore, convinto che il turnover giovi ad una squadra di FantacalcioŽ, porta ad un'altra sconfitta per 2:5 nel ritorno dei quarti, dopo la vittoria per 1:0 all'andata.
Un'altra competizione in cui deridere le più logiche strategie di gioco è in questa stagione la Coppa ULF organizzata dal sito Fantacoppe.com, a cui la RR partecipa insieme ad altre due squadre della propria Lega, superando il primo turno grazie ad un ripescaggio dopo l'eliminazione per i gol in trasferta contro la Lupovax Norwich (sconfitta esterna per 0:2, vittoria interna per 3:1 ai supplementari) e l'uscita definitiva contro i Callisto Boys per 2:3 e 0:6 al secondo turno di quella che allora era un'ingegnosa iniziativa agli albori ed oggi è un'avviata super-Lega con quattro competizioni.

Appuntato lo scudetto sul petto (non senza pungersi), la RR si presenta al via della sesta stagione con fare superbo e baldanzoso; basterà l'asta, con gli acquisti di Wome (Bologna), Cristante (Piacenza), Castroman (Lazio), De Cesare (Chievo) e Magallanes (Venezia), a ridimensionare le ambizioni del Presidente, che a fine asta sconfessa il proprio allenatore, dichiarando: «Bah».
Real Rizzo 1996 stagione 2001/02 In realtà sono sufficienti alcuni risibili sprazzi di qualità per portare la RR al terzo posto finale con 44 punti frutto di 12 vittorie, 8 pareggi ed 8 sconfitte, riservando alla Coppa ogni emozione, abbattimento ed esaltazione.
Il secondo trofeo (e tutti diversi!) in due anni si materializza dopo il risicato attraversamento della fase a gironi, lasciata alla spalle grazie alla differenza reti (+1) e dopo la sconfitta per 0:2 nella semifinale di andata con l'Atletico Lancio.
Ma quattro partite di vergogna portano alla tonante compensazione del fato, regalando a Montella (Roma) un poker nel derby, un 9,5 di voto ed il punteggio record di 22,5; la RR passeggia per 5:0 e vola in finale, dove grazie ad un 1:0 con gol di Bazzani (Perugia) cosparge la propria esistenza di lustro ed entra nella storia (questa che state leggendo).
In Coppa ULFA (già Coppa ULF) la Real Rizzo si ferma ancora al secondo turno: 1:2 e 0:0 contro l'Adidas FC dopo aver eliminato al turno precedente il Ciccina Team per 1:0 e 3:2.

La stagione 2002/2003 costituisce il momento più delicato nella vita della RR, con un periodo di inattività in seguito al lodo-Popescu (Lecce), la messa in mora ed il rischio del fallimento.
I tifosi, scioccati e incattiviti da un'estate afosa seguita da un inverno polare (senza mezza stagione, si badi bene), scendono in piazza incendiando fantocci con le sembianze del Presidente della RR e chiedendone le dimissioni postume.
Ma il Presidente resiste stoico e per la stagione 2003/2004 sigla l'affiliazione alla Lega di Santuzzo e rilancia la squadra facendo apparire sulle maglie la scritta "FutuRealRizzo".
Questa mossa rabbonisce il popolo verde-giallo che però alla ripresa dell'attività deve digerire la dolorosa separazione dal capitano storico, bandiera e simbolo della squadra: Carlo Nervo (Bologna) approda clandestinamente alla AS Maggica che nell'indifferenza generale lo svincolerà dopo il girone d'andata.
Real Rizzo 1996 stagione 2003/04 Non bastano le valide conferme di altre colonne storiche come Doni (Samp), con alle spalle 56 gare in fantamaglia RR, Materazzi (Inter) a 41, Fiore (Lazio) a 28 e Totti (Roma) a 27: i tifosi tornano in piazza a manifestare il disappunto per la gestione scellerata e discontinua del Presidente, chiedendo almeno il ritiro della casacca numero 7, una partita di addio e 30 kg di coppa di testa da distribuire in curva durante le partite, rivendicando: «Càza la pėlla, brót disgraziè!».
Invece la maglia viene assegnata a Van der Meyde (Inter), che passa gran parte della stagione in infermeria e acuisce le distanze fra proprietà e seguaci, presenti ma malmostosi sugli spalti. (frequenti «Vaffancuore!» vengono rivolti ai giocatori)
Il clima è però ben presto destinato a distendersi: all'esordio Sottil (Reggina) rompe il ghiaccio per l'1:1 esterno con la Real Foggia e nel secondo girone la RR allunga in zona podio con 18 reti e 13 punti in 5 partite ed un commovente 5:4 contro l'A.S: Maggica, che si rivelerà al fine troppo forte, vincendo con quattro giornate d'anticipo, due in più di quelle che sanciscono il secondo posto della RR, aggrappata ai 31 gol segnati dalla coppia Chevanton (Lecce) e Totti (Roma).
Se da un lato la casacca verde-gialla non rinsavisce il giustiziere Materazzi (Inter), assente 8 settimane per squalifica, dall'altro Rui Costa (Milan) in ben due partite rompe un ragguardevole digiuno e Mignani (Siena), Pinzi (Udinese) e Di Loreto (Perugia) si rivelano gregari meno inadeguati di quanto si potesse supporre.
In coppa la RR esce in semifinale perdendo 2:3 contro la Real Foggia, nonostante una doppietta di Ze Maria (Perugia) contro la Roma.

Caratterizzata da un campionato allargato ad otto squadre, la stagione 2004/2005 registra, a cinque anni di distanza da Batistuta, il ritorno di un grande attaccante in maglia verde-gialla, con il danaroso ingaggio di Shevchenko (Milan). Leggenda vuole che, staccando l'assegno da 92 fantamilioni, il Presidente abbia dichiarato: «Glom». Cosa abbiano dichiarato invece i tifosi RR alla vista delle prestazioni di Oscar Lopez (Lazio), Loria (Cagliari) e Petruzzi (Bologna) è meglio non rivelarlo.
Proprio come Gabrielomar, il bomberone designato decide che nell'anno di militanza Real Rizzo è doveroso fare avanti e indietro dall'infermeria. Memorabile la frattura al cranio che il compare verde-giallo Loria (Cagliari) gli regala. Le gioie da tre punti arrivano da Toni (Palermo) e Di Michele (Udinese); il problema è che spesso chi dei due segna si trova in panchina per far spazio all'altro, gradevolmente all'asciutto.
Real Rizzo 1996 stagione 2004/05 12 vittorie, 5 pareggi ed 11 schizofreniche sconfitte portano ad un quinto posto a 3 punti dalla vetta, come in una visione in cui la calcolatrice prima segnala una sconfitta per mezzo punto e poi si propone pure in una pernacchia.
In Coppa, dopo la fase a gironi superata più per grazia divina che per la media di 67,7 punti, la doppia semifinale sentenzia un 2:3 contro Calcinelli FC, a scrivere 202 gare con 90 vittorie, 42 pareggi e 70 sconfitte.

Apparentemente la Real Rizzo chiude così la sua scarsamente gloriosa carriera con un Campionato ed una Coppa in bacheca oltre ad imprecisate sfide disputate con alterne fortune con in palio un panino per la liceale merenda e svariati divertenti 65,5 (ed è giusto che con questo numero si chiuda la rassegna di questa raccogliticcia compagine).

«Stay tuned for more Happy Days», parodiavano nostalgici i Weezer.

 
© Real Rizzo 1996. Inopinatamente fondato il 02/02/2000. Tutte le immagini ed i testi appartengono al sito e ai suoi realizzatori.