STAGIONE 42
 













SERIE VI.187

CMiciole Ponticío1:1
TBeo 802:2
CEasylive4:1
TSuperbroio FC2:2
CNamisapori3:0
TVal Chisone2:3
CDeportivo BirrettaWO
TDeportivo BirrettaWO
CVal Chisone4:0
TNamisapori2:1
CSuperbroio FC3:1
TEasylive3:1
CBeo 803:2
TMiciole Ponticío3:3

CLASSIFICA

1Tøftinghia31
2Val Chisone30
3Miciole Ponticío25
4Beo 8023
5Superbroio FC21
6Namisapori16
7Easylive15
8Deportivo Birretta0

SPAREGGIO

TForza Brescia0:4

COPPA ITALIA

TTeam Palazzolo4:1
TBurkina Faso7:0
CPaperina5:1
CAC Ferrix1:3

ROSA

#GiocatoreEtàPrRt
1S.Baker2916-21
4S.Rizzoli33  
5W.Guo Hong29164
6A.Barbieri32191
7D.Rivaben3541
8H.von Medem26182
9L.Pastonchi2212 
10G.Arfè3652
12L.Gallotti274-5
13V.Beltramme28112
14F.Muci32121
15B.Del Sal27193
16C.Paciotti31182
18A.Gual2081
20S.Gervasio231910
21E.Di Gennaro32187
23L.Viani241610
24U.Calarco18113
25L.De Tandt184 
28P.Iaselli18  
All. J.Lundhsten

31.07.2010 - AFFONDAMENTO RAPIDO

Trenta minuti eccellenti o sette minuti disastrosi? Sin dalla vigilia, che lo spareggio contro Forza Brescia fosse difficilmente conquistabile si sapeva. Tøftinghia regge 33 minuti, blandi, fermi, fissi, nulli, prima di cadere alla prima occasione lasciata. E a quel punto - via! - in altri 3 minuti arriva lo 0:2 e 4 giri di lancette dopo anche lo 0:3 dell'intervallo.
La ripresa non è meno blanda, Tøftinghia regge meglio ma incassa comunque lo 0:4 finale. Pronostico rispettato e 0 su 5 nei tentativi di accesso alla Quinta serie.
E ora, pres Ilozzir? «E ora proseguiamo con la nostra strada di ringiovanimento della rosa, tenendo nel mirino le zone alte della classifica. La prossima stagione sappiamo che sarà più combattuta nella zona bassa della classifica, mentre in quella alta già in questa abbiamo visto coppie o terzetti a braccetto per molte giornate. E dovremo giocoforza salutare almeno un "vecchiaccio" della prima squadra: l'anagrafe incombe impietosa.»

24.07.2010 - VIANISSIMO! TØFTINGHIA CAMPIONE

L'arte, la tecnica, la precisione, la freddezza. Doti che Lorenzo Viani lasciava trasparire quando nel Gennaio del 2009, vigilia della stagione 39, Ilozzir lo andò a ripescare dall'esilio in Portogallo. Ora queste capacità hanno una data di applicazione, hanno un ricordo ben preciso, che vale una tripletta (non la prima in carriera, comunque) e soprattutto un piccolo e semplice punto in classifica. Tanto basta però per dare a Tøftinghia la vittoria nel girone e un nuovo sabato (il quinto) alla ricerca della gloria.
Si parte a quota 30, Tøftinghia e Val Chisone appaiate, ma Tøftinghia avanti per la migliore differenza reti (+25 a +22). Il turno insidioso e forse un occhio troppo speranzoso allo spareggio - la gallina domani - giocano brutti scherzi: al 30° Val Chisone è sotto 0:3, e non si risolleverà, spianando la strada all'indolore svantaggio (0:1) anche di Tøftinghia.
Viani però inizia il suo corso di tecnica dei calci da fermo e al 53° impatta su rigore. Ma Tøftinghia si riaddormenta e precipita sull'1:3. In due minuti però sono una punizione e ancora un rigore a far schizzare Viani in cima alla classifica marcatori, alle spalle solo di Jeen Van der Leek di Beo 80, autore di una contemporanea tripletta e bomber del campionato. Uno smacco senza sofferenze per Tøftinghia, che baratta volentieri l'affermazione di un suo giocatore in favore del killer della squadra rivale per la corsa alla Quinta.
Un girone di ritorno spaziale per Tøftinghia! Alla sesta giornata, dopo la sconfitta per 3:2 contro Val Chisone, il vantaggio dei Piemontesi era di 9 punti, 18-9, un doppiaggio. Poi l'esplosione dell'attacco, con 18 gol segnati nelle ultime 6 partite, a 3 di media (subendone anche, comunque: 8) e la vorticosa staffetta Gervasio-Viani.
L'ex Under 20 ne segna 4 nelle prime 3 partite di questa serie finale, Viani si scatena nella seconda metà, con 6 centri e 8 totali nel girone di ritorno. È senza dubbio il numero 23 il re di questa stagione, finalmente all'affermazione personale definitiva.
Appesa la quinta coccarda del girone, sabato sarà di nuovo spareggio. Lasciati alle spalle i vari non c'è 2 senza 3 e il 4 vien da sè, Ilozzir sembra chiedersi: esiste qualcosa del genere anche per il quinto tentativo?

22.05.2010 - DIFESA E VITTORIA DI RIGORE

In attesa della trasferta in Val Chisone di sabato prossimo, a dare una prima risposta forte sulla stagione (la classifica si riaprirà o Val Chisone azzannerà la sua prima Sesta serie già nel solo girone d'andata?), Tøftinghia compie l'atteso scatto in avanti, collocandosi al secondo posto.
Lo scontro con Namisapori - appaiata ora a -6 dai Piemontesi - è deciso da una lussureggiante prestazione difensiva degli uomini di Lundhsten, che profittano dell'unico uomo lasciato in avanti dai Lombardi, schierati sempre in 10 dietro alla linea del pallone, e spingono avanti a turno i 3 della difesa.
Se la prima occasione è di Barbieri, arriva poi il vantaggio su rigore (dubbio) segnato da Di Gennaro (Viani a riposo in panchina e senza bisogno di ricorrervi). La fase difensiva non crea alcuna preoccupazione.
Nel secondo tempo bastano poche pressioni sul pedale del gas: avanza Guo Hong e segna, 4 minuti dopo è ancora un rigore di Di Gennaro (a quota 107 in 220 partite: una media da far invidia al miglior bomber, figuriamoci a un terzino) a cessare l'agone.
Con Viani in panchina e Gervasio osservato speciale circondato da 3 marcatori, ancora un mezzo fiasco di Gual, sempre meno convincente, come il Leroy Hurd della Virtus di questa stagione. Schierato, difeso, protetto, incoraggiato ma quasi in sciopero e rottura prolungata con la porta, a giudicare dal rendimento. Sabato prossimo servirà anche un suo scatto.

04.05.2010 - DIAVOLO E ACQUA SANTA

Il terzo turno di Coppa non riserva particolari complicazioni per Tøftinghia, addirittura alleggerita da un sorteggio casalingo (poteri della disastrosa stagione precedente). Contro Paperina, impegnata in Sesta ma non valevole lo storico girone di Ilozzir, Lundhsten decide comunque che non vale la pena rischiare una brutta figura e non azzarda variazioni allo schieramento, salvo il turno di riposo per Viani, rimpiazzato da Gual.
L'Andorrano si rivela però in rottura prolungata con la porta (12 presenze e 2 reti) e l'apertura finisce sui piedi di Rivaben, che al 5° marca il suo 28esimo gol. Fino all'intervallo cala il controllo della partita da parte dei casalinghi, che hanno un sussulto con la scampagnata ancora sul binario di sinistra di Di Gennaro (2:0) e 2 minuti dopo dormono per il 2:1 parziale.
Nell'intervallo Lundhsten fa scaldare De Tandt ma non si azzarda a togliere Gervasio fino alla certezza della vittoria, così il giovane Belga deve attendere che il nazionalino di casa si accenda e chiuda l'incontro (69° e 80°). Il 5:1 in mischia di Barbieri è solo per le statistiche: gol complessivo numero 666 della storia Tøftinghia, che se in campinato è blanda, pigra e bonaria, in Coppa pare sempre un diavolo che chiude le partite a suon di goleade.

18.04.2010 - DIO SVIZZERO

Dopo una lunga attesa successiva alle partenze, tutte per motivi diversi l'una dall'altra, di Lista, Vekua e Schiavone, che avevano ridotto all'osso la rosa, a soli 18 elementi, Tøftinghia comincia ad inserire nuovi tasselli per la stagione alle porte.
Il primo e dichiaratamente di complemento innesto è costituito dalla promozione in prima squadra di Patrizio Iaselli, giovane ala 18enne appena uscita dalla squadra giovanile di Manenti.
Il vero colpo è però Hansruedi (si, tuttoattaccato) von Medem, 26enne centrocampista Svizzero dotato di buon calcio da fermo e capace di ottimi inserimenti. «Un vero boost», lo definisce Ilozzir - chissà cosa vorrà dire. Von Medem, cognome aristocratico per un ruolo di alta levatura nell'11 di Lundhsten, arriva dalla sua patria, pagato 1.692.000 € ad Ambiticino, quest'anno vincitori della loro Sesta serie ma sconfitti allo spareggio per la promozione. Lì von Medem è stato titolare e poi sostituito al 75°, in un bizzarro cambio triplo.
Ilozzir prosegue presentandolo così «Oltre che essere un giocatore di grande talento - e abbiamo molte aspettative su di lui - ha anche il grande pregio di ringiovanire ulteriormente il centrocampo. La scorsa stagione ingaggiammo Del Sal, che oltre ad avere giocato molto bene, coi suoi 27 anni ha anche abbattuto un'età media di reparto molto alta. Ora Hansrudi fa lo stesso e togliendo Arfè, arriviamo a 29 anni e spiccioli. Sono buone basi per una solidità nel reparto anche per le prossime stagioni.»

 
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